Ad Astypalaia è iniziata la costruzione di uno speciale progetto pilota ibrido che combinerà l’energia solare e l’accumulo elettrochimico.
Produzione annua di 6,55 GWh, con l’obiettivo di coprire oltre l’80% del fabbisogno dell’isola
Prevenire l’emissione di circa 5.700 tonnellate di CO2 all’anno
Completamento della costruzione e messa in funzione della stazione entro la fine del 2025
A dimostrazione del suo impegno nella trasformazione e nell’innovazione energetica, il Gruppo PPC ha avviato la costruzione di uno speciale progetto pilota ibrido ad Astypalaia, che combinerà l’energia solare e l’accumulo elettrochimico.
Dato il gran numero di piccole isole in Grecia e l’obiettivo dichiarato di diventare indipendenti dai combustibili fossili importati, ogni piccola isola rappresenta anche una scommessa sull’integrazione ottimale delle fonti di energia rinnovabile e sullo smantellamento graduale dei vecchi impianti petroliferi inquinanti, avendo sempre come priorità la sicurezza energetica della regione.
Nello specifico, dopo l’operazione di grande successo del progetto energetico ibrido di Ikaria, la controllata al 100% di PPC, “PPC Renewables”, si sta procedendo con la costruzione di un’altra stazione ibrida, con l’obiettivo finale di trasformare Astypalaia in un’isola verde.
La stazione ibrida sarà composta da un parco fotovoltaico, con una capacità di 3,53 MW, e da un’unità di accumulo con una capacità complessiva di 14,12 MWh. La combinazione di produzione e stoccaggio consente di sfruttare al meglio il forte potenziale solare della regione, immagazzinando la produzione in eccesso e utilizzandola in un secondo momento, quando non ci sarà più produzione da fonti rinnovabili.
Per la realizzazione della stazione ibrida saranno impiegati circa 6.000 pannelli fotovoltaici bifacciali, mentre la potenza massima di assorbimento dell’accumulo sarà pari a 8 MW. Si stima che la produzione annua della centrale raggiungerà i 6,55 GWh, con l’obiettivo di coprire oltre l’80% del fabbisogno dell’isola ed evitare l’emissione di circa 5.700 tonnellate di CO2 all’anno.
Si prevede che la costruzione del progetto sarà completata entro la fine del 2025, migliorando in questo modo la sicurezza energetica di una piccola isola della “farfalla dell’Egeo” dalle caratteristiche particolari. Ai circa 1.400 residenti permanenti in inverno si aggiungono migliaia di turisti in estate, che in questi mesi aumentano drasticamente la richiesta di energia.
Il Vice Amministratore Delegato della divisione Energie Rinnovabili del Gruppo PPC, Konstantinos Mavros, ha dichiarato: “Lo speciale progetto pilota ibrido del Gruppo PPC ad Astypalaia rappresenta in miniatura il futuro energetico del nostro Paese, in quanto combina l’energia solare con l’accumulo elettrochimico. La combinazione della produzione di energia da fonti rinnovabili e la capacità di immagazzinare questa energia per utilizzarla nelle ore in cui non è disponibile la produzione da fonti rinnovabili rappresenta la risposta al problema dello stoccaggio delle fonti rinnovabili e migliora la stabilità del sistema. Il Gruppo PPC, fedele all’obiettivo dell’efficienza energetica e della transizione verde, continuerà a innovarsi, sempre guidato dagli interessi dei consumatori e della società”.
Il Gruppo PPC investe nelle energie rinnovabili da anni e attualmente dispone di un portafoglio complessivo di progetti RES con una capacità installata di 6,2 GW in Grecia, Romania, Italia e Bulgaria. L’obiettivo del piano di investimenti del Gruppo PPC è raggiungere una capacità installata da fonti rinnovabili di 11,8 GW entro il 2027.
Allo stesso tempo, il Gruppo PPC investe dinamicamente anche nell’accumulo di energia. Sulla base del piano di investimenti per il triennio 2025-2027, la società prevede di gestire 600 MW di progetti di accumulo BESS, attualmente in diverse fasi di implementazione in Grecia e nell’Europa sudorientale. Inoltre, il Gruppo PPC sta sviluppando anche progetti di accumulo mediante pompaggio, che funzionano come batterie naturali. Nello specifico, nella Macedonia occidentale, sta realizzando un progetto presso la miniera di Kardia con una capacità produttiva di 320 MW per 8 ore, e un secondo presso la miniera di Notio Pedio, con una capacità produttiva di 240 MW per 12 ore.


