Il CEO della società incaricata a realizzare il progetto, Pierre Vergerio, chiarisce che il gasdotto passerà per Cipro, come previsto

“La rotta dell’EastMed non cambia”

Il CEO della società incaricata a realizzare il progetto, Pierre Vergerio, chiarisce che il gasdotto passerà per Cipro, come previsto

 

Il trasporto del gas tramite tubo è la soluzione più conveniente 

 

di Chryssa Liaggou

 

Per la prima volta, la società IGI POSEIDON incaricata a realizzare il gasdotto EastMed, si esprime pubblicamente essendo il soggetto più competente per parlare della validità del progetto, in una congiuntura temporale in cui lo stesso è contestato, sia pure indirettamente  e vagamente.

 

Attraverso Kathimerini, Pierre Vergerio, CEO di IGI POSEIDON (la joint venture di DEPA e dell’italiana Edison), e alto dirigente di Edison e EDF, difende la fattibilità del gasdotto che, come afferma, è stata evidenziata sulla base dello studio di prefattibilità già dal 2017.

Nessun cambiamento di rotta è previsto per l’EastMed che riguarda Israele, Cipro e Grecia“, mentre la possibilità di un’eventuale  linea, addizionale e non alternativa, dall’Egitto, secondo Vergerio, conferma l’interesse crescente verso l’EastMed. Al contrario, osserva Vergerio, “l’idea di dirottare EastMed verso l’Egitto, non ha nessun fondamento, sarebbe un altro progetto da ricominciare da capo perdendo almeno 5 anni”.

 

Vergerio ritiene che il progetto sia importante per la diversificazione delle fonti energetiche e per garantire la competitività del gas nell’Europa del Sud, cosa che la Commissione Europea ha riconosciuto inserendo EastMed nei progetti di interesse comune. Entro la fine del 2022 sarà stata presa la decisione finale d’investimento per la costruzione del gasdotto che dovrebbe entrare in esercizio nel 2025, fa notare Vergerio, sottolineando che sarà costruito con specifiche tecniche per il trasporto anche di idrogeno.

 

  1. Come vede il futuro dell’energia nei mercati europei?  Il gas potrà giocare ancora un ruolo importante nel mondo post Covid-19? Il gas deve essere a suo avviso parte dei piani per la ripresa delle nazioni bisognose di rilanciarsi assicurando costi energetici competitivi per il settore industriale?

 

  1. L’Europa ha fissato l’obiettivo di neutralità carbonica entro 2050 con un forte sviluppo delle energie rinnovabili (eolico, solare) e nuove tecnologie come l’idrogeno. Ma il gas rimarrà una fonte di energia indispensabile per poter raggiungere questo obiettivo. In effetti, il solare e l’eolico sono intermittenti e la tecnologia attuale delle batterie non consente un back-up di larga scala. L’idrogeno è solo all’inizio del suo sviluppo e si può immaginare nel 2050 una copertura dell’ordine solo da 10% a 20% dei fabbisogni energetici. Quindi ritengo che il gas continuerà ancora per lunghi anni ad essere il combustibile fondamentale che accompagnerà la ripresa delle economie e assicurerà costi competitivi all’industria ad alta intensità energetica.

 

  1. Ritiene che l’attuale mancanza di infrastrutture energetiche nell’Europa sud-orientale e nel Mediterraneo, possa essere accentuata da una transizione energetica che non consideri più

la realizzazione di alcune opere strategiche?

 

  1. Esiste questo rischio ed è un’altra ragione per sostenere lo sviluppo di EastMed, come è stato fatto negli ultimi anni per IGB e i terminali LNG di Krk (Croazia) e di Alexandroupolis.

 

  1. Sembra delinearsi un’Europa a due velocità, in poco meno di dieci anni il nord si è dotato o sta completando direttrici gas chiave. Si pensi alle rotte Nord Stream-Opal-Nel, South Stream-Balkan Stream, Nord Stream-Eugal, Baltic Pipeline per citarne alcuni. Può bastare nel sud Europa il solo TAP-TANAP-SCP con 6 nazioni attraversate e 10 miliardi mc?

 

  1. È chiaro che la diversificazione delle fonti e delle rotte è un fattore di competitività fondamentale. L’esempio del LNG nel 2020 che ha consentito di abbassare il prezzo del gas verso le fonti tradizionali, ne è una dimostrazione. Anche il gas azero, venduto a discount verso i prezzi hub ne è un’altra. L’interconnettore Grecia – Bulgaria (IGB) sarà un altro tassello importante alla sua messa in esercizio nel 2022. Ma la diversificazione deve proseguire per assicurare la competitività del gas nella regione del Sud Europa al livello del Nord Europa. EastMed, come peraltro il nuovo terminale LNG di Alexandropoulis saranno i prossimi tasselli.

 

  1. Da qualche parte tuttavia è stata contestata la realizzabilità dell’EastMed. In primo luogo è tecnicamente e economicamente fattibile?

 

  1. L’EastMed è un progetto assolutamente reale. La fattibilità tecnica del progetto è stata evidenziata già nel 2017 con uno studio di prefattibilità che non ha messo in evidenza ostacoli, in particolare in termini di rotta, profondità e lunghezza del gasdotto. Si deve precisare che il progetto comprende 4 sezioni successive fino all’Italia, e nessuna di queste ha lunghezza maggiore del Turk Stream posato nel Mare Nero a profondità simili e messo in esercizio con successo nel 2019. Dunque, la tecnologia esiste ed è provata. Su questa base la Commissione Europea aveva dichiarato il progetto come PCI (Project of Common Interest) e sta ora finanziando 50% (34M€) degli studi di dettaglio che consentiranno ad arrivare alla decisione finale d’investimento (FID) entro la fine del 2022. Con 3 anni di costruzione, la messa in esercizio è prevista nel 2025. EastMed potrà portare 11 bcm di gas in una prima fase e fino a 20 bcm in una seconda. Dal punto di vista economico, stiamo predisponendo un business model, basato su contratti di lungo termine tra gas Producers e Buyers europei di prima classe che consentiranno di finanziare il progetto e soddisfare tutti gli Stakeholders (Producers, Buyers e Governi interessati).

 

  1. Ultimamente, anche a seguito dei contatti tra Israele ed Egitto, si è parlato di un possibile cambiamento di rotta dell’EastMed rispetto al tracciato iniziale che bypasserebbe Cipro. Ritiene probabile e fondato questo scenario?

 

  1. Prima di tutto si deve chiarire che le riserve scoperte e provate nell’offshore israeliano e cipriota, hanno un potenziale di esportazione di 30 bcm/anno, una volta serviti i mercati regionali. E dunque serve non solo una rotta di esportazione ma due. Da notare che fino ad oggi tre rotte sono state considerate e studiate. Oltre all’EastMed, esiste la possibilità di sfruttare gli impianti esistenti di liquefazione in Egitto (Damietta ed Idku) per circa 10 bcm e un’ultima soluzione sarebbe di costruire un nuovo impianto di liquefazione (a Cipro on-shore oppure in Israele off-shore). Abbiamo sempre detto che EastMed non entra in competizione con gli impianti di liquefazione esistenti in Egitto ma è del tutto complementare.  Non è previsto alcun cambiamento di rotta dell’EastMed che riguarda Israele, Cipro e Grecia come inizialmente deciso. La possibilità di un’eventuale linea, addizionale e non alternativa, dall’Egitto conferma l’interesse crescente verso il progetto, un progetto che infatti unisce gli intenti nel creare un sistema energetico nel Mediterraneo aperto a tutti i paesi interessati. Invece l’idea di dirottare EastMed verso l’Egitto non ha nessun fondamento, sarebbe un altro progetto da ricominciare da capo perdendo almeno 5 anni.

 

  1. Per l’esportazione del gas dai giacimenti del Mediterraneo orientale, recenti notizie sui media sembrano indicare una tendenza verso il mercato del LNG. Perché lei, invece, pensa che il gasdotto EastMed sia necessario?

 

  1. A parte il riutilizzo degli impianti LNG esistenti che è una soluzione naturale, abbiamo studiato in dettaglio la competitività tra una soluzione di esportazione tramite un impianto di LNG e il gasdotto EastMed. Il confronto fra i due va sempre a vantaggio dell’EastMed per diversi motivi: per l’esportazione in Europa, la catena di costo del LNG (liquefazione, gas di compressione, shipping, rigasificazione) è più onerosa che il solo costo di trasporto via EastMed. Peraltro, è vero che LNG consente di raggiungere mercati più lontani come l’Asia. Ma il premio che si verificava post disastro nucleare di Fukushima su questi mercati verso l’Europa con le massicce importazioni di LNG per anni, è scomparso quasi completamente e non riesce a coprire la catena di costo del LNG (con un costo di trasporto significativamente più alto). In più, c’è una forte competizione sul mercato LNG di lungo termine dovuta a numerosi nuovi progetti di sviluppo (ad es. il Qatar sta per aumentare la sua capacità di 50% entro 2025 e sta in una posizione geografica ideale).

 

  1. Quali sono i vostri rapporti con i paesi coinvolti nell’EastMed? Pensa che l’Italia, che è anche il Paese di destinazione dei maggiori volumi di gas, ora con il nuovo Governo guidato da Draghi, supererà gli attriti interni emersi nel recente passato e firmerà l’accordo intergovernativo sull’EastMed?

 

  1. Intratteniamo rapporti di proficua collaborazione con i Governi della Grecia, di Cipro e di Israele che ci forniscono un ottimo e costante supporto in tutte le fasi delle nostre attività. In questo contesto abbiamo avuto modo di incontrare, in più occasioni prima della pandemia, i Ministri dell’Energia ai quali abbiamo spiegato la nostra visione del progetto in termini di tecnicità, di economicità in valore assoluto e in confronto ad una soluzione di esportazione tramite un impianto di LNG. Per quel che riguarda l’Italia, la situazione si è evoluta positivamente da qualche tempo. Credo che aldilà del atteggiamento politico iniziale, le posizioni si sono ammorbidite, il cantiere del TAP si è svolto senza incidente noto e soprattutto la messa in esercizio del TAP ha consentito un abbassamento di 50% del sovraprezzo che l’Italia pagava per il gas verso l’Europa del Nord. Manteniamo dei rapporti con il Ministero competente e stiamo espletando alcune attività preliminari. Non possiamo ovviamente speculare sulla posizione che potrà prendere il nuovo Governo italiano ma questi elementi appaiono favorevoli. 

 

  1. Come può EastMed contribuire al processo di transizione energetica?

 

  1. Il gas è una fonte essenziale nella transizione energetica ed EastMed ne contribuirà automaticamente. È previsto di studiare e includere delle specifiche tecniche della condotta e degli impianti di compressione che consentiranno di miscelare una fetta di idrogeno nel tubo.

Inoltre, al livello attuale della tecnologia e delle conoscenze, si considera che l’iniezione di idrogeno fino a 7% nel sistema di trasporto europeo è fattibile senza modifiche. Si può aspettare che questa percentuale vada aumentata con l’acquisizione di esperienza e dunque una graduale integrazione di gas ed idrogeno è verosimile.

 

  1. È soddisfatto del supporto ricevuto per lo sviluppo dell’EastMed?  Quali sono i prossimi passi affinché la Grecia e la regione più vasta, acquisiscano un’infrastruttura energetica chiave, come peraltro avviene altrove?

 

  1. Sì, sono completamente soddisfatto. Il progetto sta attraendo molta attenzione da parte dei paesi coinvolti ma anche di altri paesi e della Commissione Europea. La pandemia, che ci ha impedito di viaggiare da un anno, ci ha un po’ rallentato ma comunque lo sviluppo va avanti. Sono quattro le “streams” sui quali dobbiamo lavorare per arrivare alla FID : (1) completare il detailed design del progetto e lanciare le gare internazionali per realizzarlo; (2) continuare il dialogo con i produttori di gas  per definire un business model basato su contratti di gas di lungo termine che consentiranno di finanziare il progetto; (3) definire con i Governi coinvolti il regime fiscale che permetterà di trovare un equilibrio complessivo tra i Stakeholders; (4) definire il modello regolatorio con la Commissione Europea ed i regolatori nazionali, ma probabilmente il modello si ispirerà a quello fatto per Shah Deniz/TAP. C’è tanto da fare, ma l’obiettivo di prendere la FID entro la fine del 2022 è realistico con il supporto dei paesi coinvolti. È il nostro impegno come società IGI Poseidon.

 

Il GAL Terra d’Arneo vincitore del bando Erasmus + 2021/2027

IL GAL INVESTE SULLA FORMAZIONE DEI GIOVANI DI TERRA D’ARNEO

Firmato l’accreditamento per il Programma Erasmus Plus 2021/2027. Per il Presidente Durante, una preziosa opportunità per i nostri ragazzi, nonché ennesima dimostrazione dell’importanza di utilizzare bene le risorse dell’Unione Europea

 

“Una iniziativa di straordinaria valenza culturale, che ci permette di guardare al futuro con fiducia”.

Il Presidente del GAL Terra d’Arneo Cosimo Durante, commenta così l’accreditamento del GAL al Programma Erasmus Plus 2021/2027, promosso dalla Commissione Europea, che, recuperando lo spirito dei Padri Fondatori  dell’Europa Comunitaria, consente la mobilità internazionale degli studenti del ciclo secondario di studi, i quali potranno conoscere le esperienze imprenditoriali e culturali di successo del territorio visitato, formandosi gratuitamente, grazie al contributo dell’Unione Europea, e suscitando interessi da coltivare nelle future esperienze lavorative, capaci di migliorare la produttività e la redditività dell’economia della Terra d’Arneo. Il GAL, con il prezioso supporto tecnico di FMTS Experience, ha aderito con entusiasmo e, forte di un lavoro incessante di promozione e supporto del territorio, e di collaborazione con le istituzioni pubbliche e private che lo compongono, ha costruito un partenariato solido, composto da organismi scolastici specializzati, Amministrazioni Comunali e organizzazioni di categoria. L’impegno di tutti i soggetti coinvolti è stato premiato con la firma, ad opera del Presidente Durante, della Convenzione inviata dall’Agenzia Nazionale Erasmus Plus INAPP, che nei giorni scorsi, aveva comunicato l’accoglimento della richiesta di accreditamento presentata dal GAL.

Compatibilmente con le dinamiche imposte dalla pandemia in corso, comincia per noi un percorso stimolante, che, nei prossimi anni, ci vedrà protagonisti delle politiche territoriali di formazione e di istruzione dei ragazzi che vorranno conoscere le realtà europee di maggior successo. Ringraziando i partners pubblici e privati che, anche in questa iniziativa, hanno immediatamente aderito al nostro invito, sostenendoci nella presentazione della manifestazione di interesse, l’adesione al Programma Erasmus Plus ci sembra il modo migliore per festeggiare i 70 anni dalle lotte contadine di emancipazione dell’Arneo, e mi sia consentito, anche dei 25 anni di attività del nostro GAL, che festeggeremo il prossimo marzo”.\

Un Codice Etico per il Made in Italy e la sostenibilità

Istituto Tutela Produttori Italiani, cura per clienti e addetti

“L’Istituto Tutela Produttori Italiani si occupa di tutelare, valorizzare e promuovere le imprese che producono interamente in Italia. Questo viene fatto attraverso due colonne portanti. Da una parte con la certificazione del prodotto sia 100% made in Italy e il Codice Etico, dall’altra attraverso una serie di iniziative volte a fare matching sull’estero, così da aiutare le nostre imprese a trovare clienti fuori dai confini nazionali”. A spiegare di cosa si occupa l’Istituto Tutela Produttori Italiani di Fermo è il direttore Nazzareno Vita. Che si sofferma, in particolare, sull’importanza del Codice Etico: “Per ottenerlo – dice il direttore – bisogna innanzitutto produrre interamente in Italia, che è il primo requisito, a cui se ne aggiungono altri tre, che sono: massima tutela del consumatore, tutele assolute per addetti e collaboratori, massimo rispetto per l’ambiente, inteso quindi come prodotto finale eco-sostenibile”. “Il nostro Istituto – aggiunge Vita – ha deciso di introdurre il marchio del Codice Etico per superare la giungla di codici etici che abbiamo in Italia, dove qualsiasi azienda di fatto ha realizzato il proprio, ma senza un preciso disciplinare da seguire e senza alcuna garanzia per il consumatore finale”. “Proprio per evitare di mandare in confusione il consumatore – spiega ancora il direttore – occorre essere chiari e trasparenti ed è per questo che da sempre sosteniamo che il Codice Etico per le aziende che producono in Italia deve essere uguale per tutti; questo è essenziale non solo per il consumatore, ma anche per il sistema produttivo”. Sui tempi e modalità di rilascio, Vita sottolinea che “l’intera certificazione e il Codice Etico necessitano al massimo di un paio di mesi di lavoro, in questo arco di tempo – spiega – è prevista anche una visita ispettiva, perché vogliamo accertare che ciò che viene dichiarato dalle aziende corrisponda a verità, nonostante le imprese siano obbligate a presentare tutta la documentazione necessaria”. Il direttore, infine, ricorda, che l’ Istituto Tutela Produttori Italiani ha oltre 20 mila partner commerciali sparsi per il mondo.

FERMOANSACOM

Foto:La sede dell’Istituto Tutela Produttori Italiani a Fermo – RIPRODUZIONE RISERVATA

In collaborazione con:
ISTITUTO TUTELA PRODUTTORI ITALIANI

Nautica: esposizione internazionale per i 50 anni di Nauticsud

Minopoli (MdO), nel 2024 Napoli capitale del Mediterraneo

 Organizzare, nel 2024, in occasione dei 50 anni del Nauticsud un’esposizione di interesse internazionale coinvolgendo l’intero bacino del Mediterraneo: è il progetto immaginato da Afina e condiviso dai vertici della Mostra d’Oltremare (MdO), che dovrebbe prendere corpo nei prossimi tre anni. “L’idea è quella di rendere Napoli capitale del Mediterraneo della nautica da diporto”, afferma il presidente della Mostra d’Oltremare di Napoli Remo Minopoli. “Il Nauticsud – spiega – è il secondo brand della Mostra d’Oltremare SpA per longevità, dopo la Fiera della Casa, e quindi prevediamo di coinvolgere i Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, attraverso ICE, ambasciate e consolati italiani all’estero, ed invitare delegazioni straniere a partecipare all’appuntamento celebrativo”. “L’impegno sarà notevole – conclude il presidente della SpA – e la programmazione è alla base di un buon risultato, perciò parlarne sin da oggi con Afina, nostro partner organizzativo del Salone Nauticsud da diversi anni, che ci ha proposto il progetto, significa poter immaginare un grande rilancio anche dell’intero quartiere fieristico”. Il presidente e il nuovo amministratore delegato di MdO, Maria Caputo, hanno infatti incontrato, nelle ultime ore, il numero uno di AFINA, Gennaro Amato, per riprogrammare la 48esima edizione del Nauticsud 2021, che di fatto slitterà a febbraio 2022 (12-20). “Guardiamo al futuro con ottimismo, – afferma Caputo – al momento siamo bloccati dalla pandemia ma non per questo inattivi, risolvere una serie di difficoltà e di richieste degli organizzatori di fiere che non si sono potute svolgere è stato un primo passo, ora bisogna immaginare una ripresa graduale ma ben strutturata. La nautica è uno dei pochi segmenti, così come il settore alimentare e quello farmaceutico, che non si sono fermati e noi, in quanto proprietari del brand Nauticsud, dobbiamo valorizzare il comparto che porta economia all’intera regione organizzando il futuro espositivo del salone”. (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

 

Italia-Grecia, un’occasione da non perdere. Scrive l’amb. Falcinelli

Non stupisce che l’Italia sia il primo mercato di destinazione delle merci elleniche e il secondo di approvvigionamento per le importazioni. Negli ultimi anni alcune tra le più importanti aziende italiane hanno investito in settori strategici, contribuendo al consolidamento dei rapporti economici bilaterali. L’intervento dell’ambasciatrice d’Italia ad Atene, Patrizia Falcinelli

Le relazioni tra due Paesi come Italia e Grecia, così vicini geograficamente e con un comune retaggio di amicizia e familiarità anche tra le rispettive popolazioni, non possono che essere eccellenti. A livello bilaterale, così come in ambito politico, sono molto intensi anche i rapporti commerciali, industriali e culturali, agevolati dalla naturale sintonia a tutti i livelli.

GLI INTERESSI STRATEGICI COMUNI

Lo testimonia l’intensità di contatti e visite istituzionali negli ultimi anni, culminati con la storica visita del presidente Mattarella il 28 ottobre 2018, in occasione della Festa nazionale dell’Oxi (il “No” all’ultimatum fascista del 1940), e con quella della presidente ellenica Sakellaropoulou a Roma il 9 ottobre 2020. Con Atene condividiamo interessi strategici e una visione comune anche su importanti dossier a livello europeo, quali – ad esempio – la gestione dei flussi migratori e il processo di allargamento ai Balcani occidentali. In generale, sia Italia sia Grecia attribuiscono grande importanza allo sviluppo dei partner regionali e alla stabilità del vicinato europeo. Sulla base di un simile capitale di affinità, non stupisce che l’Italia sia il primo mercato di destinazione delle merci elleniche e il secondo di approvvigionamento per le importazioni. Negli ultimi anni alcune tra le più importanti aziende italiane hanno investito in settori strategici, quali energia, infrastrutture e telecomunicazioni, contribuendo al consolidamento dei rapporti economici bilaterali. Esiste dunque una naturale propensione reciproca non solo tra popolazioni, ma anche tra aziende italiane e greche; cionondimeno, vi è ancora ampio spazio per un ulteriore rafforzamento del partenariato economico-commerciale, con il massimo supporto dell’Ambasciata d’Italia ad Atene.

LA RIVINCITA DELLA GRECIA

Dopo la dura crisi economica che ha profondamente colpito il Paese nell’ultimo decennio e la chiusura della stagione dei memoranda, la Grecia aveva intrapreso nel 2019 un solido percorso di ripresa confermato dai primi dati macroeconomici positivi del secondo semestre. Il trend positivo è stato tuttavia bruscamente interrotto dalla pandemia e dall’adozione delle misure di contenimento che, come altrove, hanno inevitabilmente avuto ripercussioni sull’economia. Secondo le ultime previsioni, la ripresa potrebbe comunque arrivare nel corso del 2021 (+3,5%) e ancora di più nel 2022 (+5%). Determinanti saranno i fondi europei destinati alla Grecia, per il cui utilizzo il governo sta finalizzando il Recovery and resilience plan nazionale da sottoporre in primavera alle autorità europee. Il piano greco si concentra su quattro aree prioritarie (trasformazione verde; trasformazione digitale; lavoro, formazione e coesione sociale; investimenti privati e trasformazione istituzionale ed economica) e prevede riforme e iniziative strategiche per sostenere l’economia, duramente colpita dagli effetti della pandemia soprattutto in questa seconda fase, e per contribuire alla trasformazione economica del Paese, stimolando in particolare gli investimenti privati, ancora molto al di sotto della media europea rispetto al Pil.

LE OPPORTUNITÀ PER L’ITALIA

La posizione geo-strategica della Grecia, ponte naturale tra oriente e occidente, nonché importante porta di accesso all’area balcanica, continua inoltre a essere un elemento di attrazione per questo mercato e a tradursi in interessanti opportunità per le imprese italiane; ciò vale sicuramente per i settori in cui le nostre imprese vantano già una presenza di rilievo, quali infrastrutture e trasporti, telecomunicazioni ed energia, ma anche per i nuovi ambiti da esplorare, come ad esempio la logistica. Le prospettive di ripresa da un lato e le naturali affinità dall’altro fanno infine della Grecia un interessante mercato per agroalimentare, macchinari, prodotti chimici, medicale, nonché per i diversi segmenti del Made in Italy (moda, design, eccetera) e per le industrie artistico-culturali, anche in chiave di valorizzazione dell’importanza del volet cultura nelle relazioni bilaterali.

Tenaris, Edison e Snam insieme in un progetto per sperimentare la produzione di acciaio con idrogeno verde a Dalmine

Il progetto, che rientra nella più ampia iniziativa “Dalmine Zero Emissions”, ha l’obiettivo di avviare la prima applicazione dell’idrogeno su scala industriale in Italia per decarbonizzare il settore siderurgico

Dalmine (BG), Milano, 11 gennaio 2021 – Tenaris, Edison e Snam hanno sottoscritto una lettera di intenti per avviare un progetto finalizzato alla decarbonizzazione dell’acciaieria di Tenaris a Dalmine, attraverso l’introduzione dell’idrogeno verde in alcuni processi produttivi.

Tenaris, Edison e Snam collaboreranno per individuare e realizzare le soluzioni più idonee per la produzione, la distribuzione e l’utilizzo di idrogeno verde nel sito Tenaris di Dalmine, contribuendo con le proprie competenze per investire nelle migliori tecnologie disponibili. Il progetto è finalizzato alla generazione di idrogeno e ossigeno tramite un elettrolizzatore da circa 20 MW da installare presso lo stabilimento di Dalmine e all’adattamento del processo produttivo dell’acciaio mediante l’utilizzo di idrogeno verde in sostituzione al gas naturale. L’iniziativa potrà inoltre includere la realizzazione di un sito di stoccaggio per l’accumulo di idrogeno ad alta pressione e l’utilizzo dell’ossigeno, prodotto localmente tramite elettrolisi, all’interno del processo fusorio. Lo sviluppo del progetto ridurrebbe in modo significativo le emissioni di CO2 legate alla produzione dell’acciaio.

Le tre società valuteranno in seguito se ampliare la collaborazione per estendere l’applicazione dell’idrogeno ad altre fasi del processo produttivo. Il progetto si inserisce nella più ampia iniziativa “Dalmine Zero Emissions”, avviata da Tenaris insieme a Tenova e Techint Engineering & Construction, per integrare l’idrogeno verde nella produzione di acciaio da forno elettrico e nelle lavorazioni a valle dello stabilimento di Dalmine. Si tratterebbe della prima applicazione di idrogeno verde su scala industriale nel settore siderurgico in Italia.

Il progetto ‘Dalmine Zero Emissions’”, afferma Michele Della Briotta, Presidente Tenaris Europa e AD TenarisDalmine “rappresenta la più recente delle iniziative realizzate da Tenaris in Italia per il miglioramento della propria impronta ambientale, dopo gli investimenti e i progetti per la tutela dell’aria, l’efficienza energetica, la riduzione dei consumi di materie prime, l’aumento del contenuto di materiale riciclato nei nostri prodotti, la valorizzazione e il riuso dei nostri sottoprodotti. Con il progetto ‘Dalmine Zero Emissions’, insieme a partner qualificati, diamo inizio al percorso di transizione energetica dello stabilimento di Dalmine, ponendoci all’avanguardia della sostenibilità del settore siderurgico”.

Con questa intesa Edison avvia un percorso di sostegno alla decarbonizzazione di settori industriali chiave per l’economia nazionale, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi della transizione energetica fissati a livello nazionale con il PNIEC e a livello europeo con il Green Deal” dichiara Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison. “L’energia rinnovabile prodotta dai nostri impianti e le soluzioni tecnologiche di cui disponiamo possono contribuire concretamente allo sviluppo di una nuova e importante filiera nazionale, che nei prossimi decenni è destinata ad accompagnare l’evoluzione del sistema economico e produttivo verso la neutralità climatica”.

L’idrogeno verde – commenta l’Amministratore Delegato di Snam Marco Alverà – può rappresentare la soluzione ideale per decarbonizzare alcuni importanti settori industriali, in particolare per produrre nel lungo periodo acciaio a zero emissioni. L’accordo di oggi, che vede protagoniste tre aziende attive lungo l’intera catena del valore, è un primo passo per poter raggiungere questo importante obiettivo. Grazie alle sue tecnologie e alla sua infrastruttura, Snam si pone come uno degli abilitatori della filiera dell’idrogeno per contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici e alla creazione di nuove occasioni di sviluppo, in linea con le strategie nazionali ed europee”.

La realizzazione del progetto sarà disciplinata in separati accordi negoziati tra le parti nel rispetto del quadro normativo e regolatorio.

AdR e Alitalia avviano la digitalizzazione dei certificati di negatività sui voli Covid tested Roma-New York

Aeroporti di Roma e Alitalia ancora all’avanguardia nei protocolli per viaggiare in estrema sicurezza durante la pandemia. Parte da oggi la nuova sperimentazione che permette ai passeggeri diretti a New York con i voli Alitalia Covid Tested di presentare all’imbarco un certificato digitale di negatività del test rapido antigenico Covid-19, effettuato in aeroporto, tramite l’app AOKpass (sviluppata in collaborazione con l’ICC – International Chamber of Commerce), risparmiando così ulteriore tempo nelle procedure di viaggio. Il funzionamento è semplice: una volta scaricata l’app AOKpass sul proprio dispositivo mobile e dopo aver effettuato il test nello scalo di Fiumicino, i viaggiatori riceveranno il risultato con un codice QR che autentica e memorizza in modo sicuro il risultato di negatività sul proprio smartphone. All’imbarco del volo per New York, poi, i passeggeri potranno utilizzare le proprie credenziali sanitarie digitali, facendo scansionare direttamente il codice QR all’addetta all’imbarco. La digitalizzazione di questo processo, grazie anche alla collaborazione dei medici dell’Usmaf del Ministero della Salute, rappresenta un ulteriore passo nella realizzazione di nuovi protocolli di accesso in sicurezza al mezzo aereo, un percorso avviato lo scorso settembre, in collaborazione anche con la Regione Lazio, con i voli Alitalia Covid Tested Roma-Milano e proseguito a dicembre con l’apertura dei voli “quarantine free” dagli USA. Come alternativa al sistema delle quarantene fiduciarie, di difficile controllo e penalizzante per le persone sane, nei prossimi mesi i passeggeri effettueranno sempre più frequentemente dei test rapidi o molecolari propedeutici all’imbarco soprattutto per le destinazioni di lungo raggio.

Con il progredire delle vaccinazioni, vi potrà essere a breve anche l’opportunità di mostrare il certificato vaccinale per accedere a bordo in sicurezza e senza incorrere nelle limitazioni. La digitalizzazione di questi processi viene avviata oggi con l’uso di AOKpass e procederà a breve insieme ad un ulteriore arricchimento dell’offerta dei servizi sanitari e dei TravelPass digitali usufruibili a Roma Fiumicino in attivo coordinamento con le Autorità competenti. Il “Leonardo da Vinci” è considerato tra gli aeroporti più sicuri al mondo tanto da aver ottenuto da Skytrax il rating massimo di 5 stelle sui protocolli sanitari anti-Covid, l’Health Accreditation da Aci ed essere stato scelto per il terzo anno consecutivo da Aci Europe come miglior scalo in Europa proprio per le misure di contenimento del virus.
Tutti gli aeromobili Alitalia vengono sanificati quotidianamente con prodotti ad alto potere igienizzante e, grazie ai filtri HEPA e alla circolazione verticale, l’aria a bordo è rinnovata ogni tre minuti e pura al 99,7%. “Questa nuova sperimentazione conferma la volontà di ADR di proseguire il percorso intrapreso e basato su un aeroporto a massima sicurezza e orientato alla definizione di nuovi protocolli di viaggio sicuri e innovativi”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di ADR, Marco Troncone. “Ora il nostro auspicio, sul quale siamo fortemente impegnati, è che le procedure di viaggio Covid Tested avviate a Fiumicino con l’ordinanza dei Ministri della Salute, Trasporti e Esteri del 23 novembre scorso, siano estese ad altri Paesi e scali italiani perché siamo convinti che questa sia l’unica strada per garantire la migliore sicurezza dei passeggeri e permettere una ripresa del traffico aereo e della connettività internazionale, essenziale per il nostro Paese”. “Con l’introduzione di questo processo digitale Alitalia ribadisce il proprio impegno a offrire voli da e per l’Italia in totale sicurezza. Siamo stati la prima compagnia ad introdurre voli Covid Tested, con la tratta Roma-Milano prima e poi Roma-New York”, ha affermato Giancarlo Zeni, direttore generale Alitalia. “Auspichiamo che anche questa iniziativa contribuisca a ridare fiducia ai viaggiatori, ricordando che l’aereo resta il mezzo di trasporto più sicuro, anche in questo periodo di pandemia. Le nostre strumentazioni ed i filtri che utilizziamo all’interno dell’aeromobile rendono la qualità dell’aria paragonabile a quella di una camera operatoria.”

AUGURI BUON ANNO

 

Il Presidente ,il Consiglio d’Amministrazione e lo staff della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene, Vi augurano un felice anno nuovo

Buon Natale…

Il Presidente ,il Consiglio d’Amministrazione e lo staff della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene, Vi augurano liete festività.

Chiusura Uffici 24-12-2020 & 31/12/2020 per le festivita’natalizie

Vi informiamo che gli uffici della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene rimarranno chiusi il 24 e 31 Dicembre 2020 per le festività natalizie.

Alitalia – AdR: da 8 dicembre voli Covid tested da e per New York senza obbligo di quarantena per passeggeri

Alitalia e Aeroporti di Roma comunicano che a partire da martedì 8 dicembre tutti i passeggeri che viaggeranno sui tre voli settimanali da e per New York, dovranno presentare una certificazione comprovante la negatività al Covid 19, effettuata nelle 48 ore antecedenti il volo, oppure eseguire il test antigenico direttamente all’aeroporto prima di imbarcarsi. Per chi parte dagli Stati Uniti, all’arrivo a Fiumicino verrà richiesto di eseguire un nuovo test antigenico; un doppio controllo che esenterà i passeggeri dall’obbligo di quarantena al momento dell’ingresso in Italia.

Anche per questi voli Covid-tested i passeggeri saranno tenuti a indossare sempre una mascherina chirurgica protettiva e a munirsi di un numero di ricambi adeguato alla durata del viaggio, per sostituirle ogni 4 ore. Inoltre, prima dell’imbarco è richiesta la compilazione di una autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da Covid-19.

L’iniziativa risponde alle esigenze dei passeggeri che, in una recente indagine di mercato, avevano espresso un crescente interesse all’adozione di queste misure con l’aumentare delle ore di volo. Inoltre, questa fase sperimentale avrà lo scopo di valutare l’efficacia e la funzionalità della nuova modalità di viaggio, con l’obiettivo di renderla più ampiamente disponibile in vista della prossima stagione Summer 2021.

Il nuovo protocollo di viaggio è disciplinato dall’ordinanza del 23 novembre scorso del Ministro della Salute, emanata di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e il Ministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale. Il provvedimento governativo sarà in vigore, salvo proroghe, fino al 15 febbraio 2021. Restano valide le limitazioni all’ingresso negli Stati Uniti previste dai provvedimenti dell’amministrazione americana.

Come avevano anticipato Alitalia e Aeroporti di Roma, grazie anche alle strutture di testing rapido già operative presso lo scalo di Fiumicino con il supporto della Regione Lazio estendono l’opzione di voli Covid-tested, avviata con successo lo scorso 16 settembre, su due voli giornalieri Roma-Milano e confermano l’impegno assunto, fin dalle primissime fasi della pandemia, ad attuare misure di prevenzione e tutela della salute di passeggeri e operatori.

Tutti gli aeromobili Alitalia vengono sanificati quotidianamente con prodotti ad alto potere igienizzante e, grazie ai filtri HEPA e alla circolazione verticale, l’aria a bordo è rinnovata ogni tre minuti e pura al 99,7 per cento, come in una sala sterile, a conferma che il trasporto aereo resta la modalità di viaggio più sicura. Inoltre, il “Leonardo da Vinci” è all’avanguardia per gli elevati standard di sicurezza raggiunti e considerato tra gli aeroporti più sicuri al mondo tanto da aver ottenuto da Skytrax il rating massimo di 5 stelle sui protocolli sanitari anti-Covid, l’Health Accreditation da Aci ed essere appena stato scelto per il terzo anno consecutivo da Aci Europe come miglior scalo in Europa proprio per le misure di contenimento del virus.

Alitalia:da metà dicembre riprendono i voli per Brasile e Argentina Dal 15 dicembre Alitalia opera non-stop Roma-San Paolo ed inaugura l’accordo di codeshare con il vettore brasiliano GOL; dal 19/12 collegamento diretto Roma-Buenos Aires

 

Dalla metà di dicembre Alitalia tornerà a operare i collegamenti non-stop da Roma verso Buenos Aires e San Paolo, sospesi rispettivamente a marzo e aprile scorsi a causa della pandemia.

I servizi aerei di linea con il Brasile e l’Argentina saranno effettuati con frequenza settimanale e segneranno non solo la ripresa, dopo circa nove mesi, di una connessione regolare diretta fra l’Italia e i due Paesi sudamericani, ma garantiranno anche maggiori opportunità di trasferimento delle merci fra l’Europa e il Sud America, grazie alla capacità di carico di 20 tonnellate (in 80 metri cubi di spazio) delle stive dei Boeing 777-200ER Alitalia che voleranno sulle due rotte.

In dettaglio, il collegamento con il Brasile riprenderà dal 15 dicembre con partenza da Fiumicino alle ore 22:05 e arrivo all’aeroporto di San Paolo-Guarulhos alle ore 6:25 (locali) del giorno successivo. Da San Paolo, il Boeing Alitalia decollerà per la prima volta il 17 dicembre alle ore 16:05 (locali) per atterrare a Fiumicino alle ore 7:15 del mattino successivo. Il collegamento sarà effettuato con partenza da Roma ogni martedì e da San Paolo ogni giovedì.

Con il ripristino delle operazioni sul Brasile, sarà inoltre avviato l’accordo di codeshare con la compagnia aerea brasiliana GOL che offrirà ai passeggeri Alitalia in arrivo a San Paolo la connessione con altre 39 destinazioni brasiliane (tra le quali, ad esempio, Rio de Janeiro, Brasilia, Recife, Salvador) raggiungibili grazie ai collegamenti effettuati da GOL. Oltre a una più ampia accessibilità in Brasile, l’intesa commerciale con GOL offrirà importanti benefici anche ai soci del Programma MilleMiglia, che potranno accumulare miglia volando con la compagnia brasiliana, e ulteriori vantaggi per tutti i viaggiatori, come la possibilità di raggiungere la destinazione desiderata con un solo biglietto, facendo un solo check-in presso l’aeroporto di partenza e ritirando il bagaglio spedito direttamente all’aeroporto di arrivo. Il nuovo accordo di codeshare con GOL si aggiunge a quello già in vigore con AZUL Linhas Aéreas Brasileiras.

Il collegamento con l’Argentina riprenderà dal 19 dicembre con partenza da Fiumicino alle ore 21:50 e arrivo all’aeroporto di Buenos Aires-Ezeiza alle ore 8 (locali) del giorno dopo. Dalla capitale argentina, il Boeing Alitalia decollerà per la prima volta il 21 dicembre alle ore 14:05 (locali) per atterrare a Fiumicino alle ore 7 del mattino successivo. Il collegamento sarà effettuato con partenza da Roma il sabato e da Buenos Aires il lunedì. Grazie alla collaborazione commerciale con Aerolineas Argentinas, i passeggeri Alitalia in arrivo a Buenos Aires potranno anche proseguire il loro viaggio dagli aeroporti della capitale argentina verso 33 destinazioni in Argentina (fra queste, ad esempio, Cordoba e Mendoza), più altre cinque in Sud America, fra le quali Santiago del Cile, Lima e Asuncion.

Con la ripresa di queste due rotte verso il Sud America diventano tre le destinazioni intercontinentali servite da Alitalia con voli di linea: San Paolo, Buenos Aires e New York.

I voli da e per Argentina e Brasile sono disponibili su tutti i sistemi di vendita della Compagnia (sito web, App Alitalia, call center), nelle agenzie di viaggio e nelle biglietterie aeroportuali. Per il trasporto di merci si può contattare l’Alitalia Cargo Customer Service al numero +39 02 2499 2890 o tramite l’e-mail [email protected].

In ottemperanza alle vigenti normative nazionali e internazionali in tema di prevenzione contro il contagio, tutti gli aeromobili Alitalia vengono sanificati ogni giorno con prodotti ad alto potere igienizzante e, grazie ai filtri HEPA e alla circolazione verticale, l’aria a bordo non solo è rinnovata ogni tre minuti, ma è pura al 99,7%, come in una sala sterile. Tutti i passeggeri sono poi tenuti a compilare prima dell’imbarco una autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia Covid-19. Inoltre i passeggeri devono munirsi di mascherine chirurgiche protettive da indossare obbligatoriamente sin dal loro arrivo in aeroporto e durante il volo, tenendo conto di portarne con sé un numero adeguato alla durata del volo, dato che è necessario sostituire la mascherina con una nuova ogni 4 ore di volo.