Regione nel nord della Grecia offre Salonicco, mare e cultura

Penisola calcidica

La Grecia oltre le sue frequentatissime isole: la penisola Calcidica, la regione dove si trova Salonicco, seconda città ellenica, si propone all’Italia come destinazione di punta del 2020, con un’offerta completa, dalle bellezze urbane a spiagge da sogno (vanta 99 bandiere blu), dai luoghi dove visse Aristotele, all’ecoturismo, all’atmosfera ieratica del Monte Athos, cuore dell’Ortodossia. Per avere un più facile accesso alla regione, scattano da fine marzo i nuovi voli dell’ Aegean airlines per arrivare a Salonicco anche fuori stagione. La compagnia greca collegherà dal 29 marzo al 24 ottobre Milano con Salonicco, la domenica e il giovedì. I voli da Roma inizieranno il 30 marzo, e fino al 24 ottobre ci saranno 3 volte alla settiamana, venerdì, domenica e lunedì.

Per Grigoris Tasios, presidente della Federazione nazionale greca degli albergatori, nonché presidente dell’Associazione albergatori e del turismo della Calcidica “gli italiani sono una certezza per la Calcidica, che hanno scoperto negli ultimi anni e che frequentano per un arco di quattro mesi all’anno, sia come clienti di tour operator, sia come turisti fai da te”.

“Il nostro obiettivo per la prossima stagione – continua Tasios, sottolineando la qualità naturalistica della zona – è di aggiungere quattro sentieri per il trekking, 3 sono già praticabili, per circa 60km complessivi di sentieri in tutta la regione. Puntiamo a ultimarne 20 nei prossimi anni con i fondi europei. E stiamo ‘correndo’ per avere la certificazione dal programma rete sentieristica europea”.

Il presidente alza poi lo sguardo sull’intera Grecia per la prossima stagione turistica, a partire dai rischi posti dal coronavirus. “I turisti cinesi rappresentano una fetta particolare per la Grecia, in quanto coprono la bassa stagione e sono concentrati in aree come Atene e dintorni, o Santorini.

Finora non sono state cancellazioni e siamo ottimisti che alla fine non ci saranno problemi”. Nessun problema neanche dalla Gran Bretagna, nonostante la Brexit, dice Tasios, che prevede in generale livelli pari allo scorso anno per le presenze negli alberghi.

Tra i problemi sottolineati, la perdurante presenza di alti numeri di migranti su isole come Lesbos, Chios e Samos, gli affitti abusivi ad Atene ed altrove. “Gli albergatori greci chiedono da tempo alcune cose, e ribadiscono le richieste al governo attuale – dice Tasios – ridurre l’IVA, annullare la tassa di soggiorno, pianificazione territoriale nell’ abito turistico, e nuova pianificazione dei litorali modificati dal cambiamento climatico”.

 

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