Lo sceneggiato fu realizzato in cinque puntate della durata totale di 280 minuti e trasmesso dalla rete nazionale a partire dall’aprile del 1972

di Marco Onnembo

                                                                             (ANSA)

Quando fu trasmesso dalla Rai, cinquant’anni fa, i prodotti così si chiamavano sceneggiati. Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Collodi, “Le avventure di Pinocchio” fu realizzato in cinque puntate della durata totale di 280 minuti e trasmesso dalla rete nazionale a partire dall’aprile del 1972.

Nino Manfredi

Diretto da Luigi Comencini, incontrò subito un incredibile successo. E non ci vuole molto a intuire che – tra i tanti ingredienti che hanno contribuito a renderlo un pezzo da collezione, a cominciare dalla colonna sonora – il fattore di maggior successo fu senz’altro l’aver scelto Nino Manfredi per interpretare il personaggio di Mastro Geppetto, il papà del burattino-monello più famoso del mondo.

Il suo rapporto con il giovane attore pisano Andrea Balestri nei panni di Pinocchio – altra scelta azzeccata – è stato il perno intorno a quale le storie dirette da Comencini hanno ruotato alla perfezione. Ma tutto il cast diede buona prova di sé. Soprattutto se si considera che la maggior parte erano attori proveniva dal genere comico. Bravissima Gina Lollobrigida nei panni della fata turchina; divertente Vittorio De Sica, nel ruolo del giudice; indimenticabile l’interpretazione di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia nelle maschere del Gatto e la Volpe. Ma anche Mario Adorf ed Enzo Cannavale si distinsero per brillantezza in ruoli diversi da quelli abitualmente frequentati con successo.

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