Approvato il progetto, scatta ora la fase dei bandi di gara.

Avviata ieri la procedura di gara internazionale per la realizzazione e l'arredo del Padiglione Italia che sorgerà sul sito di Expo2020 Dubai – l'Esposizione Universale che succederà a quella del 2015 di Milano – che aprirà negli Emirati Arabi Uniti il 20 ottobre 2020 concludersi il 10 aprile 2021. Lo ha reso noto, ieri, un comunicato del Commissariato generale per l'Italia a Expo 2020 Dubai.

La gara

La procedura di gara – che si concluderà ad ottobre con l'aggiudicazione dell'appalto – con una base di offerta di 14,4 milioni di euro e un valore massimo di 26 milioni, è indetta da Invitalia, quale Centrale di commissione, per conto del Commissariato per la partecipazione italiana ad Expo 2020 Dubai, che agisce sulla Stazione appaltante.

Il lotto prescelto per la realizzazione del Padiglione Italia ha una superficie complessiva di 3.420 mq e consentirà la realizzazione di un edificio con un ingombro massimo di 2.457 metri, un'altezza di 27 metri, ed una metratura complessiva di 7.182 mq. metri.

L'architettura del Padiglione è firmata da Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria che hanno vinto il concorso europeo di progettazione secondo il Project Design di Rampello&Partners-Politecnico di Milano, sulla base del Theme Statement presentato nel 2018 dal Commissario generale, Paolo Glisenti, alle autorità degli Emirati Arabi Uniti.

La posizione strategica

«La posizione del Padiglione Italiano è strategica e particolarmente appetibile - ha spiegato l'assessore Paolo Glisenti -. Sorgerà nei pressi del Padiglione degli Emirati Arabi Uniti, progettato da Santiago Calatrava, nell'area Expo dove passerà il maggior numero di visitatori. "Ottre ad essere al centro dell'esposizione, attorno alla Al Was Plaza, il Padiglione Italia sarà collocato vicino ai padiglioni di Germania, India, Stati Uniti, Giappone e Arabia Saudita". Non solista. La vicinanza al parco Al Forsan, oltre a rappresentare un forte vantaggio in termini di attrattività, garantisce anche un'ottima visibilità del Padiglione, in quanto non sono presenti strutture che ostacolino la visione frontale e laterale.

Nel Padiglione Italiano si prevede un afflusso di oltre 28mila visitatori al giorno, oltre 5 milioni nei sei mesi di manifestazione. Inoltre, ha aggiunto Glisenti "Il progetto consente la realizzazione di uno spazio che non sarà solo espositivo ma rappresentativo del miglior ingegno italiano, offrendo ai visitatori l'esperienza dell'architettura, dell'ingegneria, dei materiali da costruzione e della migliore tecnologia digitale "Made in Italy" legata alla sostenibilità. Il Padiglione Italia, infatti, sarà realizzato con il contributo di aziende partner – grandi, medie e piccole, inserite nelle catene del valore – chiamate a fornire i migliori componenti edili, impiantistici e tecnologici, in grado di dimostrare le competenze più innovative in materia di sostenibilità , in 'economia circolare e nell'architettura digitale. Oggi - ha concluso Glisenti - sono oltre 50 le aziende italiane che possono essere considerate partner tecnici del Padiglione Italia".

Il progetto architettonico

“La Bellezza unisce le Persone” – La Bellezza connette le Persone – è il filo rossoscelto per il Padiglione che metterà in mostra creatività e innovazione, elementi di connessione tra talento e ingegno, cultura, stili di vita, popoli e territori nella storia e nella contemporaneità italiana.

Nel progetto architettonico arrivano gli scafi di 3 grandi imbarcazioni aDubai via mare saranno capovolti e inalzati uno accanto all'altro su alti pilasteri, diventando la copertina del Padiglione. Le tre navi viste dall'alto avranno l'aspetto di tre petali che compongono i colori della bandiera italiana.

Un'architettura che celebra la storia di uomini ed esploratori italiani che da secoli percorrono mari e terre lontane, intrecciando contatti e relazioni con il mondo intero.

Le si sull'impatto

Secondo uno studio del Politecnico, la partecipazione dell'Italia all'Expo 2020 di Dubai potrebbe portare un impatto economico positivo di oltre 1,5 miliardi di euro l'anno, in termini di aumento dei flussi turistici e, soprattutto, delle esportazioni. Sia verso Medio Oriente e Nord Africa, che verso l'Asia del Sud e la Cina, aree per le quali i porti della penisola arabica rappresentano hub strategici.

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/expo-2020-dubai-arriva-bando-costruire-padiglione-italiano-AC5Q3Qe

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