L’ingegneria italiana spinge l’alta velocità ferroviaria negli Stati Uniti. Nel paese in cui la ferrovia è ancora oggi il simbolo dell’unione tra l’Est e l’Ovest, il treno rimane una questione da pionieri.

 

L’ingegneria italiana spinge l’alta velocità ferroviaria negli Stati Uniti. Nel paese in cui la ferrovia è ancora oggi il simbolo dell’unione tra l’Est e l’Ovest, il treno rimane una questione da pionieri. Lo sanno bene in Texas, dove il governo dello Stato e la Texas Central hanno annunciato in questi giorni un ulteriore passo avanti verso la costruzione della linea ad alta velocità Dallas-Houston, con la firma del contratto con Salini Impregilo e la sua controllata americana, Lane Construction Company, per la parte riguardante i lavori di ingegneria civile (si veda Il Sole 24 Ore del 14 settembre).

Al gruppo Salini sono state affidate la progettazione e costruzione del viadotto e delle sezioni in rilevato lungo l’intero tracciato, l’installazione del sistema di binari, l’allineamento e la costruzione di tutti gli edifici e servizi per la manutenzione e per lo stoccaggio del materiale ferroviario. Un contratto da 14 miliardi di dollari. L’avvio dei lavori è previsto nel 2020, la conclusione nel 2026.

L’alta velocità Dallas-Houston (opera dal valore complessivo di 20 miliardi di dollari) si è conquistata un record: è il più grande appalto mai assegnato nel settore dei trasporti degli Stati Uniti. Un nuovo traguardo per il gruppo italiano impegnato nella realizzazione di Progetto Italia, il programma lanciato a inizio anno da Salini Impregilo per consolidare il settore italiano delle costruzioni, valorizzando le aziende storiche e tutta la filiera produttiva. Progetto Italia e il Texas non sono quindi così lontani, perché eccellenze tecnologiche e solidità industriale sono i due fattori centrali per vincere una sfida competitiva dove le commesse sono sempre più grandi e soprattutto hanno un contenuto di innovazione e sostenibilità sempre più elevato.

In questi giorni il Ceo di Texas Central, Carlos F. Aguilar, è in Italia per definire con Salini gli aspetti tecnici del contratto. Il Sole 24 Ore gli ha rivolto alcune domande.

È vero che le tariffe del nuovo treno saranno allineate a quelle dell’aereo (sulla medesima tratta) oppure saranno più convenienti?

La maggior parte delle persone si sposta in auto tra le due città, dobbiamo quindi essere competitivi rispetto al costo di questo tipo di viaggio. Sarà la domanda a determinare il prezzo dei biglietti, tenendo conto di quanto tempo in anticipo verrà acquistato un biglietto, della data, dell’orario e delle offerte. E saranno previste diverse classi – prima, business, ecc. – per offrire prezzi adeguati a tutti i tipi di viaggiatori. Prevediamo prezzi competitivi rispetto a quelli dei viaggi aerei.

Un progetto complesso che parla tante lingue con un team di diversi paesi…

Un progetto di queste dimensioni deve poter contare sulla migliore esperienza maturata nel mondo in questo settore in decenni di operatività, per portare negli Stati Uniti le best practices mondiali. Il gruppo Salini Impregilo è un’eccellenza mondiale nel settore ferroviario, attiva in oltre 50 Paesi, con un track record di oltre 4mila miglia (7.062 km) di ferrovie nel mondo, tra Australia, Europa, Asia ed America, dove nel 2016 ha acquisito la Lane Construction, società con 130 anni di esperienza. Ha realizzato molti dei progetti di alta velocità in Europa e opere infrastrutturali complesse e iconiche nel settore dei trasporti in tutto il mondo. Salini Impregilo è una delle imprese con più storia e più esperienza nella costruzione di sistemi ad alta velocità. La grande esperienza di Salini Impregilo, combinata con la tecnologia del treno Shinkansen, prodotto dalla Central Japan Railway, rende il progetto unico al mondo.

Perché il modello di riferimento del treno è quello giapponese?

Lo Shinkansen è un simbolo mondiale dell’alta velocità e della sicurezza. In 55 anni di attività, e oltre 10 miliardi di passeggeri, ha raggiunto risultati incredibili: zero incidenti a terra, zero a bordo, zero lungo i binari e una puntualità media assoluta, con un minuto di ritardo all’anno. Oggi la linea Tokyo-Osaka, coperta dallo Shinkansen giapponese, è la più trafficata al mondo e trasporta 420mila passeggeri al giorno. Per la linea Houston-Dallas è stato ripensato in via esclusiva un nuovo modello, l’N700-S, che prevede 8 carrozze e una velocità operativa di 320 km/h.

Questo treno super veloce sarà in grado di cambiare le abitudini di milioni di americani?

Oltre l’80% dei viaggiatori già oggi indica la volontà di spostarsi in treno, utilizzando l’opzione più sicura, affidabile e comoda disponibile. Per questo ci aspettiamo che le abitudini cambino, nel rispetto della sostenibilità ambientale e stimolando l’economia dello stato. I risultati saranno significativi e non solo per i residenti delle due città collegate. Il percorso include infatti anche una fermata intermedia, nella Brazos Valley, che servirà 80mila studenti della Texas A&M University, la seconda università più grande negli Stati Uniti.

 

FONTE: https://www.ilsole24ore.com/art/l-alta-velocita-americana-corre-l-ingegneria-made-italy-ACnmtSl?refresh_ce=1

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